Sicuramente nella tua cerchia di conoscenze c’è almeno una persona che parla in continuazione di criptovalute. L’argomento è di grande interesse e negli ultimi anni ha purtroppo catturato l‘attenzione anche di molti truffatori.
Il web e i social sono pieni di potenziali trappole, progettate per adescare appassionati e curiosi di criptovalute. Cadere in queste truffe è molto più facile di quanto tu possa credere e per questo abbiamo deciso di darti qualche consiglio per difenderti in autonomia.
Prima nozione da tenere a mente
Le cosiddette valute virtuali o criptovalute sono rappresentazioni digitali di valore, utilizzate come mezzo di scambio o detenute a scopo di investimento, che possono essere trasferite, negoziate o archiviate elettronicamente. Sono un oggetto completamente digitale che non ha un controvalore nell'economia reale, a meno che queste valute non siano accettate come mezzo di scambio.
Le criptovalute sono dei beni estremamente volatili, pertanto espongono a rischi molto elevati e rendono impossibile stimarne il rendimento futuro o confrontarle con altre opportunità di investimento dal rendimento garantito. Tienilo sempre a mente e informati adeguatamente sui rischi connessi quando pensi di avvicinarti a questo mondo.
Ma torniamo alle truffe, quali sono le principali frodi legate alle criptovalute? E come si riconoscono?

Finte ICO
L’Initial Coin Offering (ICO) è una modalità di raccolta fondi usata dalle aziende (di solito startup) che per finanziare progetti e servizi decidono di introdurre la loro criptovaluta sul mercato, permettendone l’acquisto a un prezzo favorevole. Chi acquista la moneta virtuale sceglie quindi di sostenere i piani delle aziende emergenti, sperando che con il loro successo possa incrementare anche il valore della criptovaluta. Purtroppo sono molti i tentativi di truffa legati a finte ICO. I frodatori in questo caso promuovono progetti che non vedranno mai luce, incoraggiando le vittime a investire i propri soldi su criptovalute che da lì a breve non avranno più alcun valore.
Cosa fare
Controlla sempre il sito della società che ha deciso di lanciare una ICO, i suoi profili social, le notizie sui fondatori e i documenti che promuovono i progetti dell’azienda. Se le informazioni sono troppo vaghe o se le persone coinvolte non sembrano avere legami con altre aziende o realtà conosciute, è molto probabile che non esista un vero progetto alle spalle e che si tratti di una truffa.

5X1
Lo schema 5x1 appartiene al filone delle cosiddette truffe “get rich quick”. I truffatori promettono guadagni facili e veloci da ottenere, partendo da investimenti molto bassi. La frode è ormai diffusa anche nel mondo delle criptovalute. Il truffatore di turno contatta la vittima attraverso social, WhatsApp, Telegram o email e in modo molto insistente propone affari d’oro in Bitcoin o in altre criptovalute, promettendo guadagni 5 volte più alti rispetto all’investimento iniziale e mostrando come lui/lei abbia raggiunto gli stessi risultati seguendo le stesse indicazioni.
Cosa fare
Riconoscere questo tipo di truffa può essere difficile. I truffatori più esperti riescono perfino a falsificare gli account delle principali piattaforme di criptovalute. È quindi fondamentale verificare sempre con la massima attenzione il mittente della comunicazione: dal sito www.organismo-am.it puoi controllare se la persona che ti sta proponendo l’investimento sia iscritta all’Organismo Agenti e Mediatori o se abbia ricevuto eventuali segnalazioni. Un altro accorgimento sempre utile è di cercare recensioni online sull’ipotetica azienda.

Offerte di lavoro che ti cambiano la vita
Le frodi legate alle criptovalute possono anche interessare il mondo del lavoro. Lo schema truffaldino segue di solito questo copione:
Il datore di lavoro di un’azienda operante nel settore contatta la vittima offrendo una posizione ben pagata e ricca di benefit
Organizza un finto colloquio con un finto test per studiare la piattaforma di compravendita
Durante il test il truffatore chiede alla vittima di creare un account sulla piattaforma ed effettuare un invio di prova in bitcoin o in altre criptovalute verso il suo portafoglio
In questo modo, seppur in piccola quantità, il truffatore potrà ricevere le criptovalute acquistate dalla vittima e scappare con il malloppo.
Cosa fare
Se ricevi proposte di lavoro che sembrano troppo belle per essere vere, verifica il più possibile le informazioni sull’azienda. Spesso i riferimenti sono reali, devi quindi controllare con molta attenzione qualsiasi dettaglio possa essere un campanello d’allarme sulla potenziale truffa: errori grammaticali, indirizzi email con domini sospetti, grafiche sbagliate o vecchie.
Se dovessi affrontare un colloquio e il datore di lavoro ti chiedesse di creare un account su eventuali piattaforme di criptovalute e richiedere transazioni di prova, interrompi subito ogni comunicazione senza procedere oltre.